La società di massa
Comunità e società: come cambia la vita delle persone
Nel corso della storia, le forme di vita collettiva sono cambiate profondamente. La sociologia distingue in particolare tra comunità e società, due modi diversi di organizzare la convivenza umana.
Questa distinzione è stata elaborata dal sociologo Ferdinand Tönnies, che ha spiegato come il mondo moderno sia molto diverso dalle realtà del passato.
Che cos’è una comunità?
La comunità è una forma di convivenza tipica delle società premoderne.
Le sue caratteristiche principali sono:
rapporti personali stretti e diretti
forte legame affettivo tra i membri
tradizioni condivise
valori comuni dati per scontati
ruoli sociali stabiliti dalla nascita
In una comunità:
si nasce, si lavora, ci si sposa e si muore nello stesso ambiente
il lavoro spesso è familiare (bottega artigianale, agricoltura)
la religione e la tradizione guidano le scelte
Le persone si conoscono tutte e l’identità individuale è legata al gruppo (famiglia, villaggio, Chiesa).
Che cos’è la società moderna?
Con la Rivoluzione industriale e l’Illuminismo nasce la società moderna.
Qui cambia tutto:
al centro non c’è più la comunità, ma l’individuo
i legami non sono più solo affettivi, ma basati sul lavoro e sull’organizzazione
lo Stato e le istituzioni sostituiscono la famiglia in molte funzioni
Per esempio:
nascere e curarsi avviene negli ospedali
l’istruzione è affidata alla scuola pubblica
il matrimonio è regolato dallo Stato
il lavoro è organizzato in fabbriche e aziende
Secondo Émile Durkheim, si passa da una solidarietà meccanica (persone simili tra loro) a una solidarietà organica (persone diverse ma complementari grazie alla divisione del lavoro).
La razionalizzazione
Uno degli aspetti fondamentali della società moderna è la razionalizzazione.
Significa organizzare la vita collettiva in modo efficiente, scientifico, calcolato.
Un esempio è l’organizzazione scientifica del lavoro proposta da Frederick Winslow Taylor, che introduce metodi precisi per aumentare produttività ed efficienza.
La razionalizzazione porta vantaggi:
maggiore benessere
aumento dell’aspettativa di vita
servizi più efficienti
Ma comporta anche un maggiore controllo della vita individuale da parte delle istituzioni.
L’individualizzazione
Un altro processo centrale è l’individualizzazione.
Nella società moderna:
le persone devono scegliere il proprio percorso
non è più la famiglia a decidere lavoro o matrimonio
ognuno è responsabile del proprio destino
Questo significa autodeterminazione: la possibilità di decidere della propria vita.
Il sociologo Georg Simmel ha spiegato questo cambiamento con l’immagine delle cerchie sociali.
Nella comunità:
le cerchie (famiglia, villaggio, Chiesa) sono concentriche
tutto coincide e l’individuo è totalmente integrato
Nella società moderna:
le cerchie si intersecano
l’individuo sta al centro di più mondi diversi
aumenta la libertà ma anche la complessità
I lati negativi dell’individualizzazione
La libertà non è solo un vantaggio.
Autodeterminarsi significa:
scegliere da soli
affrontare l’incertezza
assumersi la responsabilità dei propri errori
Molti sociologi, come Zygmunt Bauman, hanno sottolineato che la modernità crea nuove insicurezze: ansia, stress, senso di solitudine.
Non tutti hanno le stesse risorse culturali ed economiche per gestire la propria libertà. Questo produce nuove disuguaglianze.
Dall’individualizzazione all’individualismo
Quando la libertà diventa eccessiva o difficile da gestire, può nascere l’individualismo.
Non è semplice autonomia, ma un bisogno costante di mettere in mostra se stessi.
Esempi:
reality show
social network
selfie
bisogno di visibilità
È come se l’identità dovesse essere continuamente esibita per sentirsi riconosciuti.
La società di massa e l’omologazione
Un altro effetto paradossale è l’omologazione.Più le persone sono libere, più diventano simili tra loro nei consumi, nei gusti e nei comportamenti.
Nasce così la società di massa:
più persone hanno accesso a istruzione, voto e consumo
i diritti si estendono a tutti
però la cultura tende a semplificarsi
La standardizzazione è necessaria per governare milioni di individui.
Esempi:
produzione industriale in serie
moda uguale per tutti
musica e programmi pensati per il grande pubblico
La massificazione riduce le differenze e crea una “società di identici”.


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